Aia Caltanissetta

Le 1000 gare di Marco Infantino

Marco ci racconta la sua carriera arbitrale

Era il 15 Febbraio 1997, quando un giovane ventiduenne superava gli esami per diventare arbitro di Calcio;

L’esordio arriva 2 mesi dopo, nella categoria esordienti, nella gara Don Bosco-Nissa, finita 1 a 3

“sapevo che cominciando cosi tardi non sarei arrivato tanto lontano, mi si diceva che il salto in  seconda categoria sarebbe già stato un grande traguardo” racconta Marco ” ma avevo fatto una promessa a me stesso, mi sarei impegnato , sacrificato, affinché potessi raggiungere traguardi migliori e così infatti è stato”

In questi 23 anni di arbitraggio, Marco si è tolto diverse soddisfazioni, sia in campo arbitrale che in quello sezionale:

Dal 1997 al 2003, è riuscito a fare una scalata di categorie che lo ha portato ad arrivare fino all’esordio in Eccellenza, e a tal riguardo Marco ci ha raccontato un altro aneddoto :

” non posso dimenticare la gara che è stata, secondo me, decisiva per l’esordio in Eccellenza, sia in modo positivo, che , ahimè, in negativo; la gara era Valgisnera Caropepe – Barrese e oltre ad essere la giornata per la lotta contro la violenza negli stadi (cui slogan era anche riportato nelle divise arbitrali), a fine gara ho avuto un colloquio con l’ Organo Tecnico Salvatore Marano, che mi aveva ben visto, nonostante a fine gara si era consumata una violenza proprio nei confronti di tutta la terna arbitrale da parte di persone estranee entrate nel recinto di gioco”

L’esordio in Eccellenza è arrivato il 27/04/2003 nella gara Raffadali-Panormus , conclusasi con il risultato di 5 a 1.

In sezione, in questi anni, Marco ha avuto diversi ruoli, a partire dal componente del consiglio direttivo sezionale, al cassiere,  al segretario, fino a ricoprire, attualmente, il ruolo di collaboratore degli Osservatori OTS.

Il 2 Aprile 2017 Marco ha superato gli esami di Osservatore Arbitrale e fino ad oggi è stato impegnato ad osservare 30 gare, ricevendo anche ottimi riscontri dai suoi organi tecnici provinciali.

Di questi 23 anni di carriera arbitrale, abbiamo chiesto a Marco se poteva ritenersi soddisfatto:

“Si, posso ritenermi soddisfatto della mia carriera e per quanto ho ottenuto in questi 23 anni di tessera. Il rimpianto più grande è di  non aver potuto cominciare a 15 anni; In un’altra vita rifarei tutto da capo, mantenendo l’entusiasmo che ho per questa attività, una passione che ti prende dentro e non ti lascia via di scampo, diciamo una “malattia”. Sarò “Arbitro” per tutta la vita e sono orgoglioso di essere un associato dell’Associazione Italiana Arbitri”

Marco , adesso quarantacinquenne, è sposato con Anna Maria e ha due figli, di 11 e 15 anni, Anthony e Bryan; vive a San Cataldo e da 20 anni lavora come tecnico di laboratorio e di cantiere presso la Sidercem;

Adesso il suo obiettivo è tornare in campo regionale, stavolta come osservatore e conseguire il prestigioso ruolo di Arbitro Benemerito.

“Devo ringraziare tutti, nessuno escluso – conclude Marco Infantino – per avermi fatto crescere e diventare quello che sono, un Uomo. Un particolare grazie di cuore va a Giuseppe Lamendola e a Domenico Amico per avermi permesso di raggiungere questo prestigioso traguardo delle 1.000 partite. Era importante per me, hanno un grande significato e ho provato un’emozione unica, sono state la mia serie A. Non dimentico, di certo, Giorgio Vitale, il mio primo presidente di sezione e con cui ho fatto tutti i miei esordi.”

Proprio il nostro attuale Presidente, Domenico Amico, ha voluto infine spendere alcune parole per Marco:

“Marco rappresenta un esempio da seguire: il suo impegno, l’abnegazione profusa nel corso di questi anni riempiono di emozione quanti credono nel mondo arbitrale. Appese scarpette e divisa al chiodo, sicuramente offrirà la sua esperienza ai più giovani che spero possano ereditare almeno una parte della passione di Marco. Il mio pensiero e la mia stima vanno anche alla famiglia di Marco, a Marta che lo ha supportato e sopportato in questi anni dandogli sempre adeguato sostegno assieme ad Antony e Brian”

E proprio della sua famiglia non si è dimenticato Marco:

Il mio più grande grazie va però alla mia famiglia, ai miei figli , a mia moglie Marta in primis, che mi ha sempre sostenuto nonostante le mie mancanze domenicali, passate nei campi di calcio”.

Un riconoscimento da parte del consiglio direttivo e da tutti gli associati nisseni gli è stato riconosciuto, durante la conviviale del 5 Luglio che si è tenuta in un locale nisseno, dove Marco ha ringraziato tutti i presenti, pronto per trasmettere la sua esperienza ai giovani arbitri e a quelli che  verranno, cosa che ha già iniziato a fare in questi primi mesi di carriera da Osservatore.

 

AE Scannella Filippo Luca

 

 

 

 

Uno scatto con Infantino assistente insieme a Lamendola e Giordano A.
17/05/2012
Finale 3a categoria (Chiaramontana-Comunità Frontiera)
assistenti Bontempo e Scannella
29/07/2017
Coppa Amicizia
Assistenti: Gennuso e Campa
Marco Infantino insieme all’ex arbitro di serie A, Andrea De Marco
Marco Infantino insieme al Presidente Mimmo Amico e ai due vice, Lamendola e Lo Piano
La Targa ricevuta durante la conviviale

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